Il caso delle intossicazioni alimentari a Genova del
10 dicembre 2025, con 18 persone soccorse dopo il consumo di piatti a base
di pesce (probabilmente tonno), riporta sotto i riflettori un fenomeno
tossicologico che spesso è sottovalutato: la sindrome sgombroide, ovvero
un’intossicazione da istamina potenzialmente grave ma difficilmente
riconoscibile a prima vista.
L’istamina è una ammina biogena prodotta dalla
decarbossilazione dell’aminoacido istidina, che è naturalmente presente
nei tessuti di molte specie ittiche appartenenti alla famiglia Scombridae
— tra cui tonno, sgombro, sardine e acciughe.
Questa reazione non avviene spontaneamente nella carne di
pesce fresca: è invece innescata da enzimi batterici che proliferano
quando la catena del freddo viene interrotta o quando il pesce è
conservato a temperature superiori ai 6-10 °C per periodi prolungati.
Meccanismo biochimico e correlazione con la sindrome
sgombroide
In condizioni di deterioramento, i batteri trasformano l’amminoacido
istidina in istamina, che può accumularsi in concentrazioni molto elevate. L’istamina
così formata è termostabile: non viene decomposta da normali processi di
cottura, refrigerazione o congelamento.
Dal punto di vista biochimico, l’istamina ingerita scatena
reazioni cliniche molto simili a quelle delle allergie IgE-mediate —
arrossamento cutaneo, prurito, nausea, vomito, diarrea, tachicardia, mal di
testa — con un’insorgenza rapida, solitamente nell’arco di pochi minuti fino a
due ore dopo il pasto.
Studi clinici hanno dimostrato che nei casi di
intossicazione sgombroide, esami sulle urine mostrano livelli di istamina e dei
suoi metaboliti decine di volte superiori ai valori normali, confermando
la tossicità diretta della molecola assunta con l’alimento contaminato.
Il caso di Genova: elementi tecnici di correlazione
Nel caso di Genova:
- Sintomatologia rapida: i malori si sono
manifestati pochi minuti dopo l’ingestione delle pietanze a base di
pesce — un dato compatibile con la cinetica dell’intossicazione da
istamina, che ha un periodo di incubazione molto breve.
- Assenza di segnali di
deterioramento visivi o olfattivi: gli ispettori e i gestori del locale hanno confermato
che l’aspetto, l’odore e il sapore del tonno erano nella norma. Questo è
tipico dell’intossicazione sgombroide, dove l’istamina può accumularsi
senza alterare le caratteristiche organolettiche del pesce.
- Presenza di tonno: la specie ittiche
coinvolta, presumibilmente il tonno, è nota per avere contenuti
naturali più elevati di istidina, precursore dell’istamina, rispetto
ad altri pesci.
- Ruolo della catena del
freddo:
l’ipotesi tecnica prevalente è che un’inadeguata gestione della
temperatura nella filiera di stoccaggio o di preparazione abbia
favorito la produzione di istamina.
Aspetti diagnostici e limiti di prevenzione
Dal punto di vista sanitario, la diagnosi di sindrome
sgombroide è prevalentemente clinica: non esistono test immediati durante
il soccorso per confermare istamina alta nei tessuti ingeriti. I controlli
analitici su campioni di alimento e indagini sulla filiera alimentare sono
necessari ma richiedono tempo e strumentazione all’avanguardia.
La prevenzione, dal punto di vista tecnico igienico, si
concentra su:
- Controllo rigoroso della
catena del freddo,
dalla pesca alla preparazione.
- Monitoraggio
microbiologico
dei prodotti destinati alla ristorazione.
- Formazione degli
operatori
sulle condizioni di rischio e sui limiti di temperatura.
Conclusioni tecnico-scientifiche
La recente serie di intossicazioni genovesi conferma un dato
noto dalla letteratura scientifica: la correlazione tra accumulo di istamina
nei prodotti ittici e la sindrome sgombroide è diretta e determinante, e
può manifestarsi anche in assenza di evidenti segni di deterioramento del
pesce.
Per operatori e autorità sanitarie, l’evento sottolinea
l’importanza di controlli efficaci sulla filiera della conservazione del
pesce, nonché la necessità di una diagnosi tempestiva e differenziale
con altre forme di tossinfezioni alimentari. Solo così è possibile contenere il
rischio di futuri episodi simili.
Luca Medini, direttore LABCAM Albenga
Sindrome sgombroide e istamina:il commento di LABCAM Albenga
Sindrome sgombroide e istamina:il commento di LABCAM Albenga
Breaking News
Il caso delle intossicazioni alimentari a Genova del 10 dicembre 2025, con 18 persone soccorse dopo il consumo di piatti a base di pesce (probabilmente tonno), riporta sotto i riflettori un fenomeno tossicologico che spesso è sottovalutato: la sindrome sgombroide, ovvero un’intossicazione da istamina potenzialmente grave ma difficilmente riconoscibile a prima vista.
L’istamina è una ammina biogena prodotta dalla decarbossilazione dell’aminoacido istidina, che è naturalmente presente nei tessuti di molte specie ittiche appartenenti alla famiglia Scombridae — tra cui tonno, sgombro, sardine e acciughe.
Questa reazione non avviene spontaneamente nella carne di pesce fresca: è invece innescata da enzimi batterici che proliferano quando la catena del freddo viene interrotta o quando il pesce è conservato a temperature superiori ai 6-10 °C per periodi prolungati.
Meccanismo biochimico e correlazione con la sindrome sgombroide
In condizioni di deterioramento, i batteri trasformano l’amminoacido istidina in istamina, che può accumularsi in concentrazioni molto elevate. L’istamina così formata è termostabile: non viene decomposta da normali processi di cottura, refrigerazione o congelamento.
Dal punto di vista biochimico, l’istamina ingerita scatena reazioni cliniche molto simili a quelle delle allergie IgE-mediate — arrossamento cutaneo, prurito, nausea, vomito, diarrea, tachicardia, mal di testa — con un’insorgenza rapida, solitamente nell’arco di pochi minuti fino a due ore dopo il pasto.
Studi clinici hanno dimostrato che nei casi di intossicazione sgombroide, esami sulle urine mostrano livelli di istamina e dei suoi metaboliti decine di volte superiori ai valori normali, confermando la tossicità diretta della molecola assunta con l’alimento contaminato.
Il caso di Genova: elementi tecnici di correlazione
Nel caso di Genova:
Aspetti diagnostici e limiti di prevenzione
Dal punto di vista sanitario, la diagnosi di sindrome sgombroide è prevalentemente clinica: non esistono test immediati durante il soccorso per confermare istamina alta nei tessuti ingeriti. I controlli analitici su campioni di alimento e indagini sulla filiera alimentare sono necessari ma richiedono tempo e strumentazione all’avanguardia.
La prevenzione, dal punto di vista tecnico igienico, si concentra su:
Conclusioni tecnico-scientifiche
La recente serie di intossicazioni genovesi conferma un dato noto dalla letteratura scientifica: la correlazione tra accumulo di istamina nei prodotti ittici e la sindrome sgombroide è diretta e determinante, e può manifestarsi anche in assenza di evidenti segni di deterioramento del pesce.
Per operatori e autorità sanitarie, l’evento sottolinea l’importanza di controlli efficaci sulla filiera della conservazione del pesce, nonché la necessità di una diagnosi tempestiva e differenziale con altre forme di tossinfezioni alimentari. Solo così è possibile contenere il rischio di futuri episodi simili.
Luca Medini, direttore LABCAM Albenga
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News correlate
Labcam e Geo Labo, nasce una nuova collaborazione
Labcam e Geo Labo annunciano una partnership strategica: nasce il “Partnership Program”
Albenga/Castrocielo, 21/01/2026 – Labcam S.r.l., laboratorio d’eccellenza partecipato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria, e Geo Labo S.r.l., laboratorio specializzato in analisi chimiche e ambientali con sede nel Lazio, annunciano ufficialmente l’avvio di una collaborazione strategica denominata “Partnership Program”.
L’accordo nasce dalla visione condivisa di voler offrire al mercato nazionale un servizio analitico e consulenziale integrato, capace di coniugare l’elevata specializzazione nel settore agroalimentare di Labcam con la consolidata esperienza di Geo Labo nei settori ambientale e civile. Attraverso il Partnership Program, le due realtà puntano a supportare le aziende italiane nel garantire qualità, sicurezza e conformità normativa, rafforzando la loro competitività globale.
“Questa sinergia rappresenta un’evoluzione naturale per entrambe le strutture,” dichiarano i vertici aziendali, Luca Medini per Labcam. “Unendo i nostri laboratori, le tecnologie all’avanguardia e i rispettivi team di esperti, siamo in grado di coprire ogni aspetto della filiera produttiva e ambientale con un approccio multidisciplinare unico” commentano Serena e Teresa Mattiello per Geo Labo.
LABCAM S.r.l.
Evoluzione dello storico Laboratorio Chimico Merceologico di Savona, Labcam è oggi una società interamente partecipata dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria. Da oltre 30 anni, è il punto di riferimento per i servizi analitici e di consulenza nei settori agroalimentare, industriale e ambientale.
Eccellenza e Indipendenza: In quanto società pubblica, opera con totale imparzialità e trasparenza.
Specializzazioni: È rinomata per le analisi chimiche, microbiologiche e sensoriali avanzate (accreditate Accredia).
Innovazione: Labcam è inoltre un Centro di Saggio BPL (Buona Pratica di Laboratorio) certificato per studi sperimentali nei settori agrochimico e industriale, offrendo percorsi formativi mirati per la crescita delle imprese.
GEO LABO S.r.l.
Con sede a Castrocielo (FR), Geo Labo è un laboratorio multidisciplinare specializzato in analisi chimiche, civili, industriali e microbiologiche. Opera come partner strategico per enti pubblici e aziende private nella gestione delle sfide ambientali e normative.
Settori Chiave: Leader nelle analisi delle acque (potabili e reflue), caratterizzazione rifiuti, monitoraggio emissioni e amianto.
Agroalimentare: Offre servizi specialistici per la sicurezza alimentare e settori specifici come l’analisi di birra e latte.
Qualità: Azienda certificata ISO 9001:2015 e accreditata ISO 17025, garantisce l’affidabilità del dato attraverso costanti circuiti di controllo interlaboratorio.
Contatti per la stampa
Labcam S.r.l.: formazione@labcam.it
Geo Labo S.r.l.: richieste@geolabo.it
Momenti chiave
“Avere a disposizione una struttura come Geo Labo come supporto strategico, come pone Labcam nel panorama competitivo della zona?”
Medini: “Beh, sicuramente Labcam ha da sempre, fin dalla nascita, avuto una collaborazione territoriale in più regioni d’Italia. Vista la qualità e soprattutto l’ambito di operatività di Labcam, che ricordo essere quello agroalimentare, una complementarietà dei servizi con Geo Labo — che di fatto esercita da parecchi anni, soprattutto in ambito ambientale — ci permette di dare dei servizi coordinati e assolutamente di eccellenza alle aziende del territorio.”
“Cosa si aspetta da questa collaborazione?”
Medini: “Noi di Labcam ci aspettiamo di poter in qualche modo, grazie alla partnership con Geo Labo, interagire con il territorio e soprattutto con le aziende e le associazioni di categoria, in modo da poter offrire i nostri servizi, ormai trentennali, ad una più vasta platea di collaborazioni, grazie anche alla territorialità che Geo Labo assolutamente ci potrà fornire”.
“Come pensate di dare comunicazione della collaborazione?“
Mattiello S: “La nostra strategia divulgativa dell’accordo è stata programmata sulla comunicazione diretta ad associazioni di categoria, aziende ed imprese operanti in diversi settori su questo territorio e non solo”.
Mattiello T: “L’obiettivo è quello di organizzare eventi e seminari in più zone del nostro territorio, volti ad informare gli utenti sull’esistenza di questa nuova collaborazione e sempre orientata alla formazione qualificata degli utenti stessi”.
“Cosa vi aspettate da questa collaborazione?“
Mattiello S: “Abbiamo grandi aspettative legate a questa collaborazione che è nata da un rapporto di lavoro e stima reciproci ormai decennali. Sono ampiamente legate al fatto che Labcam è un laboratorio di certificazione pubblico che è specializzato in determinazioni di nicchia in ambito agroalimentare”.
Mattiello T: “L’opportunità è quella di dare un aumento della varietà dei servizi che offriamo ad oggi, sia da parte nostra che da parte di Labcam, nonché la specificità e la qualità tecnico-analitica, garantendo sempre e comunque un’imparzialità dei servizi offerti sia per le imprese che per i cittadini”.
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Zoonosi alimentari: dati europei e casi recenti ricordano quanto la sicurezza alimentare resti una priorità
Nel 2024 le zoonosi trasmesse dagli alimenti continuano a rappresentare un importante problema di sanità pubblica in Europa. Secondo il rapporto EFSA–ECDC “The European Union One Health 2024 Zoonoses Report” , pubblicato a novembre 2025, Campylobacter, Salmonella, STEC e Listeria monocytogenes sono responsabili della grande maggioranza delle tossinfezioni umane e, considerando l’andamento degli ultimi cinque anni, mostrano un trend complessivamente in aumento. Questi dati, spesso percepiti come astratti, trovano purtroppo riscontro anche nella cronaca recente. Nei giorni scorsi è stato disposto il ritiro precauzionale di lotti di prosciutto cotto di tacchino dalla grande distribuzione a seguito del rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes (art. La Repubblica 26 dicembre 2025). Episodi come questo ricordano quanto gli alimenti pronti al consumo (Ready To Eat), se non correttamente gestiti lungo tutta la filiera, possano rappresentare un rischio significativo soprattutto per anziani, donne in gravidanza e soggetti fragili. Al di là delle responsabilità specifiche, si evidenzia come la sicurezza degli alimenti sia un tema molto importante e non solo a livello industriale, ma anche nell’ambito domestico. Pertanto risulta fondamentale il rispetto delle buone pratiche igieniche e di conservazione degli alimenti. Allegato a questo articolo troverete un pratico promemoria di buone prassi da seguire, elaborato per le aziende della filiera alimentare, con l’obiettivo di aiutarle nell’adattamento di processi utili a ridurre il rischio di contaminazioni microbiologiche e a proteggere la salute dei consumatori.
Scarica la nostra tabella informativa.
I principali patogeni sotto osservazione
dati del rapporto EFSA-ECDC
“The European Union One Health 2024 Zoonoses Report – november 2024”
Salmonella:
è la seconda zoonosi più segnalata, con circa 80.000 casi nel 2024 (+3% rispetto al 2023) ed è la principale causa di focolai alimentari nell’UE: 1.238 focolai, 10.164 casi, 1.823 ospedalizzazioni e 17 decessi. L’associazione uova–Salmonella resta quella di maggiore preoccupazione. Anche in questo caso l’Italia presenta tassi relativamente bassi, con una quota significativa di casi legati a viaggi o al consumo di alimenti fuori casa.
Campylobacter:
si conferma la prima causa di zoonosi nell’Unione Europea, con oltre 168.000 casi segnalati nel 2024, in aumento del 14% rispetto al 2023.
L’infezione è fortemente associata al consumo e alla manipolazione di carni avicole. In Italia l’incidenza notificata risulta tra le più basse in Europa, ma il rapporto evidenzia una probabile sottostima dei casi reali.
Escherichia coli produttore di Shiga tossina:
le infezioni da STEC (Escherichia coli produttore di Shiga tossina) sono aumentate del 15% rispetto al 2023, con oltre 11.700 casi.
La Shiga tossina può causare forme gravi come la sindrome emolitico-uremica. In Italia la sorveglianza è di tipo sentinella e i casi sono probabilmente sottostimati; il patogeno è frequentemente riscontrato in ruminanti, carni, latte crudo e alcuni alimenti pronti.
Listeria monocytogenes:
pur causando un numero inferiore di infezioni (circa 3.000 casi in UE, +3% rispetto al 2023), rappresenta la zoonosi più grave: il 97,3% dei casi con dati disponibili richiede ospedalizzazione. Nel 2024 sono stati registrati oltre 300 decessi in Europa, con un
tasso di mortalità superiore al 15%. In Italia sono stati segnalati 238 casi, spesso associati al consumo di alimenti pronti al consumo, come evidenziato anche dai recenti richiami di prodotto.
Sulla prevenzione e responsabilità, dice Luca Medini direttore di Labcam:
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Dalle olive all’olio, l’importanza dell’analisi sensoriale
L’articolo approfondisce il ruolo centrale di Labcam Albenga nel processo di certificazione delle Olive Taggiasche liguri Igp, recentemente riconosciute ufficialmente.
Ottenuta l’attestazione di origine, diventa infatti essenziale verificare che i prodotti rispettino i requisiti qualitativi e sensoriali stabiliti dal Disciplinare di produzione, passaggio indispensabile per la certificazione. Labcam, laboratorio agroalimentare attivo dagli anni Novanta e legato alla Camera di Commercio Riviere di Liguria, è oggi un punto di riferimento per le filiere liguri, in particolare per olio extravergine e olive da tavola.
Sotto la guida del panel leader Roberto De Andreis, il laboratorio offre un supporto multidisciplinare che unisce controlli di conformità, analisi sensoriali, chimiche e microbiologiche, ricerca applicata e assistenza tecnica
alle imprese. Grande rilievo è dato all’analisi sensoriale, svolta in sale di assaggio appositamente progettate e con panel addestrati secondo protocolli rigorosi. Con l’introduzione dell’Igp, queste valutazioni si estendono in modo strutturato anche alle olive Taggiasche da mensa e ai prodotti derivati (olive in salamoia, denocciolate, in olio, paté e paste di olive), tutti prodotti in Liguria. L’articolo descrive nel dettaglio le caratteristiche sensoriali e fisiche richieste dal Disciplinare: forma, calibro, colore, consistenza, aroma e profilo gustativo, con parametri precisi per dolcezza, amaro e fruttato, distinti tra olive intere, denocciolate e paste di olive.
Tutti questi aspetti vengono verificati e certificati da Labcam.
Il laboratorio è accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e opera secondo gli standard del Consiglio Oleicolo Internazionale e della normativa ISO per il profilo sensoriale degli alimenti, un unicum nel panorama nazionale. L’integrazione tra dati sensoriali e analisi chimico-microbiologiche consente una lettura più completa della qualità e dell’identità dei prodotti.
Infine, l’articolo sottolinea il forte legame di Labcam con il territorio ligure e il suo ruolo evoluto: non solo controllo finale, ma strumento strategico per sviluppo, valorizzazione, comunicazione e tutela della qualità agroalimentare, contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e l’identità delle produzioni locali.
Si ringrazia olioofficina.it e Roberto De Andreis per la diffusione.
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SAVE THE DATE
SAVE THE DATE
Sicurezza Alimentare e Innovazione: Strategie e Strumenti per il Futuro
Centro Congressi “Il Fienile” – Università Cattolica, Piacenza
Marzo 2026 – Due giornate di alta formazione
Dopo il successo dell’edizione 2025, che ha visto la partecipazione del Comando dei Carabinieri per la tutela agroalimentare, EFSA, ISS, IZS, docenti universitari, rappresentanti delle aziende leader del comparto e analisti del settore, torna l’appuntamento annuale dedicato ai temi più attuali e strategici per la filiera alimentare:
• Controllo e Sorveglianza della Sicurezza Alimentare
• Innovazione Tecnologica, Tracciabilità Digitale
• Studi BPL sui Residui: la qualità del dato come fondamento della sicurezza
• Shelf Life: Durabilità, Qualità e Conformità Normativa un’opportunità unica per aziende e professionisti per:
• Aggiornarsi sui trend normativi e tecnologici per la gestione dei processi produttivi
• Confrontarsi con organismi di controllo, università ed esperti di livello nazionale
• Acquisire strumenti concreti per supportare la crescita e la competitività aziendale
• Ottenere crediti ECM fondamentali per la propria crescita professionale
Partecipa per anticipare le sfide e costruire oggi la sicurezza alimentare di domani.
Segna la data in agenda. A breve il programma completo e le modalità di iscrizione.
Concluso: Giugno 2025 – AVVISO DI SELEZIONE PER L’ISTITUZIONE DI UN ELENCO DA UTILIZZARE IN CASO DI ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO, PIENO O PARZIALE, PER OPERATORI NEL SETTORE AMMINISTRATIVO
Labcam S.R.L., Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria, indice una selezione pubblica per titoli ed esami per l’istituzione di un elenco da utilizzare in caso di assunzioni a tempo determinato, pieno o parziale, di personale nella qualifica di addetto amministrativo (IV livello del Contratto Collettivo Nazionale Lavoratori del Commercio).
Presentazione domanda entro il termine perentorio delle ore 17:00 del 18/07/2025
La risorsa sarà inserita all’interno dell’ufficio amministrativo di Labcam per collaborare attivamente con il personale amministrativo già presente, contribuendo in modo autonomo e proattivo alla gestione delle attività quotidiane, in particolare nella contabilità ordinaria, nella gestione documentale e nei rapporti con clienti e fornitori. Il ruolo prevede anche un primo approccio di tipo relazionale e comunicativo con i clienti, in un’ottica di servizio e marketing operativo.
A titolo di esempio non esaustivo si riportano le principali mansioni della risorsa:
-Collabora alla gestione della contabilità ordinaria (registrazione e archiviazione delle fatture attive e passive nel gestionale, gestione della prima nota cassa/banca, gestione delle scadenze attive e passive, raccolta documentazione per il commercialista e per verifiche contabili);
-Collabora alla gestione documentale e amministrativa (archiviazione fisica e digitale dei documenti contabili e amministrativi, inserimento dati nei sistemi gestionali aziendali);
-Supporta l’organizzazione aziendale nell’organizzazione quotidiana in merito alle scadenze amministrative (canoni, assicurazioni, manutenzioni), alla gestione della corrispondenza cartacea e PEC e nell’organizzazione dell’agenda e dei flussi informativi dell’ufficio;
-Collabora e supporta l’attività relativamente ai rapporti con clienti e fornitori (primo contatto telefonico o via e-mail con clienti e fornitori, invio documentazione amministrativa e solleciti di pagamento, supporto alla comunicazione commerciale di base, raccolta e aggiornamento anagrafica e documentazione quali DURC, visure, moduli, contratti).
Presentazione domanda entro il termine perentorio delle ore 17:00 del 18/07/2025
Download documentazione estesa
Download domanda di Ammissione
Elenco dei candidati ammessi alla selezione
Download graduatoria finale
Documenti e verbali relativi alla selezione
REVOCATO: MAGGIO 2025 – AVVISO DI SELEZIONE PER L’ISTITUZIONE DI UN ELENCO DA UTILIZZARE IN CASO DI ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO, PIENO O PARZIALE, PER OPERATORI NEL SETTORE AMMINISTRATIVO (IV LIVELLO CCNL COMMERCIO)
Si comunica che in data 13/06/2025, il presente avviso di selezione viene REVOCATO per motivi tecnici e gestionali.
Labcam S.R.L., Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria, indice una selezione pubblica per titoli ed esami per l’istituzione di un elenco da utilizzare in caso di assunzioni a tempo determinato, pieno o parziale, di personale nella qualifica di addetto amministrativo (IV livello del Contratto Collettivo Nazionale Lavoratori del Commercio).Coloro i quali risultino già presenti in elenchi di precedenti selezioni possono accedere alla presente, qualora ne abbiamo i requisiti.La risorsa sarà inserita all’interno dell’ufficio amministrativo di Labcam per collaborare attivamente con il personale amministrativo già presente, contribuendo in modo autonomo e proattivo alla gestione delle attività quotidiane, in particolare nella contabilità ordinaria, nella gestione documentale e nei rapporti con clienti e fornitori. Il ruolo prevede anche un primo approccio di tipo relazionale e comunicativo con i clienti, in un’ottica di servizio e marketing operativo.A titolo di esempio non esaustivo si riportano le principali mansioni della risorsa:- Collabora alla gestione della contabilità ordinaria (registrazione e archiviazione delle fatture attive epassive nel gestionale, gestione della prima nota cassa/banca, gestione delle scadenze attive epassive, raccolta documentazione per il commercialista e per verifiche contabili);- Collabora alla gestione documentale e amministrativa (archiviazione fisica e digitale dei documenticontabili e amministrativi, inserimento dati nei sistemi gestionali aziendali);- Supporta l’organizzazione aziendale nell’organizzazione quotidiana in merito alle scadenzeamministrative (canoni, assicurazioni, manutenzioni), alla gestione della corrispondenza cartacea ePEC e nell’organizzazione dell’agenda e dei flussi informativi dell’ufficio;- Collabora e supporta l’attività relativamente ai rapporti con clienti e fornitori (primo contatto telefonicoo via e-mail con clienti e fornitori, invio documentazione amministrativa e solleciti di pagamento,supporto alla comunicazione commerciale di base, raccolta e aggiornamento anagrafica edocumentazione quali DURC, visure, moduli, contratti).L’inserimento nell’elenco avverrà mediante prova scritta, valutazione dei titoli e prova orale, secondo quanto stabilito dal presente avviso. L’elenco avrà validità di dodici mesi a far data dalla fine della selezione.La procedura è rispondente ai principi di cui al Regolamento per le Assunzioni adottato in data 21.05.2021 e pubblicato sul sito web istituzionale – sezione Società Trasparente a questo link ed è ispirata ai principi di imparzialità, trasparenza, economicità, celerità di espletamento e rispetta le pari opportunità di genere ai sensi del D. Lgs. 11/04/2006, n. 198 e con applicazione dei principi espressi dal DPR 16 giugno 2023 n.82, apportante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487
REVOCATO in data 13/06/2025 per motivi tecnici e gestionali
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